Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 18.30 presso il Castello Carlo V di Monopoli si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra “Giorgio De Chirico e Marino Marini. Due maestri della storia dell’arte italiana”, un’importante esposizione dedicata a due protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, visitabile fino al 2 agosto 2026
All’inaugurazione interverranno il Sindaco Angelo Annese, l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, il Dirigente dell’Area Organizzativa Affari Generali e Sviluppo Locale dott. Pietro D’Amico, la Consigliera Metropolitana di Bari Micaela Paparella e il curatore della mostra Lorenzo Madaro, professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
La mostra indaga i nuclei fondamentali della ricerca di Giorgio De Chirico, fondatore della pittura metafisica, e di Marino Marini, uno dei più grandi scultori e incisori del Novecento.
Per Giorgio De Chirico, tra i maestri più influenti delle avanguardie storiche, il percorso espositivo attraversa i temi della mitologia, della classicità e dell’architettura metafisica, restituendo l’atmosfera enigmatica e sospesa delle sue celebri Piazze d’Italia, spazi immaginari dominati da prospettive stranianti, lunghe ombre e silenzi carichi di mistero. La sua pittura, sospesa tra memoria e visione, ha influenzato profondamente l’arte del Novecento, anticipando molte delle intuizioni che saranno sviluppate dal Surrealismo.
La sezione dedicata a Marino Marini mette invece in luce la sua straordinaria versatilità espressiva, con particolare attenzione alla produzione grafica, ambito nel quale l’artista raggiunge risultati di grande intensità poetica e tecnica. Il percorso comprende opere legate ai suoi temi più celebri – cavalieri, cavalli e figure simboliche – e preziosi album di litografie realizzati negli anni Sessanta e Settanta, tra cui Personnages du Sacre du Printemps, pubblicato nel 1974 e ispirato all’opera di Igor Stravinskij.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione culturale per la città di Monopoli, confermando il ruolo del Castello Carlo V come luogo privilegiato per la valorizzazione e la diffusione dell’arte e della cultura.
